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Ostuni PDF Stampa E-mail

Ostuni la Città Bianca. L'incanto delle casette bianche, che si stagliano contro il cielo più azzurro ed un mare blu come pietre preziose, sul colle contornato di ulivi secolari e tanto sole. Sorge su tre colli ad una altezza di 218 metri. È situato a 8 km dalla costa adriatica nell'Altosalento. Ostuni è culturalmente e geograficamente il primo centro del Salento, tuttavia da un punto di vista strettamente dialettale l'ostunese rappresenta un idioma di transizione appulo-salentina con influenze salentine, ma con importanti contributi del dialetto tarantino e barese. Le attività economiche più importanti sono il turismo e l'agricoltura (soprattutto ulivi e viti). Importanti e numerose le presenze di strutture dette "masserie", ovvero antiche fattorie fortificate presenti sia nella selva ostunese che nella marina, dove si svolgeva l'attività agricola dei grossi proprietari terrieri.

 

Un pò di storia...

 

Il territorio di Ostuni era già frequentato nel paleolitico medio (50.000-40.000 anni fa) da cacciatori neandertaliani. Nel paleolitico superiore le tracce del popolamento umano diventano più consistenti, è testimonianza il ritrovamento di Delia, lo scheletro di una donna di circa 20 anni, in procinto di partorire. Il corpo deposto in una grande buca, era in posizione contratta, il capo era ricoperto da una specie di cuffia composta da centinaia di piccole conchiglie. L'appartenenza della donna ad un gruppo di cacciatori era documentata dai resti del corredo ossia selci e denti di cavallo e di bue primigenio. Il feto della sepoltura denominata Ostuni 1° è unico al mondo, risalente a circa 25.000 anni fa e seppellita nella grotta di Santa Maria di Agnano. Ostuni è denominata la città bianca per le caratteristiche abitazioni imbiancate a calce fino sui tetti. Questo costume ha rivestito anche un ruolo di molta importanza in ambito storico, infatti le abitazioni venivano imbiancate, a partire dal XVII secolo, con la calce perché venne visto come l'unico modo per evitare che la peste dilagasse nella cittadina ed il contagio aumentasse sino a portarne la distruzione. Questo uso della calce per imbiancare le abitazioni nel centro storico rientra tuttora in quelle che sono le peculiarità della cittadina ed è una caratteristica che la rende riconoscibile e indimenticabile.
Nel XII secolo Goffredo III, conte di Lecce e funzionario del re Ruggero, con giurisdizione militare sul territorio d'Otranto (le attuali province di Brindisi, Lecce e Taranto), ricevette l'ordine di costruire un castello (chiamato poi Castello Normanno) sulla cima della collina di Ostuni; oggi, purtroppo, di quella costruzione imponente e ben fortificata, rimangono solo una torretta e il giardino (chiamato ora Giardino Zurlo).